Deontay Wilder-Tyson Fury: quale esito finale per questo incontro storico?

L’attesa per il prossimo 1° dicembre sale, con gli appassionati di boxe pronti ad assistere a quello che è già stato definito come uno scontro epico.

Ma quale sarà l’esito finale della sfida Deontay Wilder-Tyson Fury? Scopriamolo insieme analizzando i pronostici degli esperti.

Wilder favorito per la vittoria finale

Nonostante il britannico Fury abbai dimostrato in carriera di essere un pugile di livello internazionale, battendo atleti come vittime Kevin Johnson, Dereck Chisora e soprattutto il gigante ucraino Klitschko, il pugile americano è visto dagli esperti come il probabile vincitore del match.

Dalla sua Wilder può vantare ben 40 incontri senza sconfitte, nonché uno stato di forma migliore dell’inglese, che si è dovuto prima disintossicare da alcol e droga per ritrovare la lucidità necessaria per allenarsi.

Inoltre sulle spalle di Fury pesa un’inattività di oltre un anno e mezzo, mentre invece Wilder ha combattuto regolarmente negli ultimi 4 anni, dimostrando sempre grande potenza ed efficacia.

Attenzione però a non dare Fury per spacciato: infatti la storia insegna come il boxeur britannico abbia dato vita a match straordinari, come ad esempio quello contro Wladimir Klitschko, in cui ha saputo esprimere tutta la sua forza di volontà.

Una vittoria ai punti favorirebbe Fury

Oltre al risultato secco, gli esperti hanno anche analizzato le possibili conclusioni del match: infatti una vittoria ai punti viene vista come molto probabile, e in questo caso sarebbe maggiormente favorito l’inglese sull’americano.

Per quanto riguarda invece una vittoria per knock-out, Wilder viene visto vincente tra la settima e la dodicesima ripresa, in quanto Fury, nei match preparatori degli ultimi mesi, è sembrato alla lunga accusare molta stanchezza e poca lucidità alla distanza.

Di qui potrebbe uscire alla lunga il talento e la potenza di Wilder, che coi suoi destri micidiali potrebbe attendere metà del match per tirare fuori tutta la sua energia.

Record di vendite e di spettatori per l’incontro dell’anno

Nel frattempo il match Wilder-Fury ha già messo in moto una macchina mediatica e di marketing impressionate, come del resto ha sempre saputo fare la boxe negli ultimi 25 anni.

Basti pensare che la sola vendita del match tramite i canali di pay-per-view potrebbe sfiorare il milione di vendite, il che però è molto lontano dal record assoluto, che appartiene all’incontro Mayweather vs Pacquiao del 2015, che vanta ben 4,6 milioni di vendite.

Fury sceglie Roach come cutman per allenarsi a Los Angeles

Stando alle ultime notizie l’atleta britannico starebbe preparandosi per la sfida nella palestra Wild Card, di proprietà del celebre allenatore di boxe Freddie Roach, 58 anni, che in carriera ha preparato ben 28 campioni del mondo, tra cui rientrano nomi altisonanti quali quelli di Manny Pacquiao, Jorge Linares, Miguel Cotto e Amir Khan.

Tra Fury e Roach sarebbe poi scattata un’amicizia, stando alla quale il coach si sarebbe proposto nelle vesti di cutman per essere a bordo ring accanto allo storico allenatore di Fury, ovvero Ben Davison, ai cui ordini sarà soggetto.

“Si è vero farò il cutman” – ha dichiarato Roach a Sports Illustrated. “Tyson mi ha chiesto se ero un esperto nel curare le ferite ma io ho capito che, in realtà, mi voleva vicino. Ho un ottimo rapporto con Davison e allora ho accettato ma non prima di avergli detto: ‘Qui alla Wild Card ci sono dei ragazzi molto più abili di me ma se tu vuoi che venga allora lo farò’.”

Wilder e Fury: gli atleti in cifre

Tyson Fury, britannico pugile 30enne, da dieci anni è atleta professionista e ha uno score personale di 27 incontri consecutivi vinti, di cui 19 per K.O.

Eredita dal padre la passione per gli sport da combattimento, e a soli 20 anni entra nel circuito professionistico della boxe, rimanendo imbattuto a lungo.

La vittoria nel 2015 ai punti delle cinture di campione del mondo dei pesi massimi WBA, IBF, WBO e IBO, strappate dalle mani dell’ucraino Wladimir Klitschko, sono il punto più alto della sua carriera, nella quale ha dovuto fare i conti con la depressione e con l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti.

Dopo tre anni d’inferno il britannico è tornato a calcare il ring, battendo in due match preparatori il boxeur albanese Sefer Seferi e l’italiano Francesco Pianeta.

Deontay Wilder, 32 anni, è invece il campione in carica dei pesi massimi WBC e vanta un record personale di 40 incontri vinti, di cui ben 39 per knockout.

Pugile dalla potenza devastante, rispetto a Fury vanta una carriera meno lunga e non ha mai affrontato avversari di livello internazionale, ma ha comunque dimostrato coi suoi destri di essere uno dei migliori in circolazione a livello professionistico.

Tuttavia nel suo palmares compare una medaglia di bronzo, conquistate alle Olimpiadi di Pechino 2008, anno dopo il quale si è votato alla carriera di pugile professionista, diventando nel 2015 campione del mondo WBC.