Tel: 0422 697986 | [email protected]
 

Strade del vino

Home > Il territorio > Strade del vino

La Strada del Prosecco

La nuova Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, costituitasi nel 2003, è l’erede diretta di quella che è stata, nel lontano 1966, la prima arteria enologica italiana. Sono 120 chilometri che si inerpicano lungo i colli, tra vigneti, borghi e paesi dove si respira il sapore della secolare arte enoica di queste terre, regalando paesaggi di autentica bellezza, insieme a testimonianze medioevali, eremi, tracce della storia rurale civile e religiosa delle genti di qui.

Il nostro viaggio inizia dalla Città di Conegliano e precisamente dal suo Castello. E’ presso lo storico Istituto Enologico Cerletti, che imbocchiamo la Strada del Vino. Da qui ci si dirige verso Collabrigo che regala suggestivi panorami sui colli circostanti, punteggiati di vigneti. Si prosegue poi verso Rua di San Pietro di Feletto e il suo seicentesco eremo camaldolese (sede del Municipio), per arrivare a San Pietro di Feletto ove sorge la splendida Pieve del XII secolo.

Il successivo tratto di strada si dipana sino a Refrontolo, mentre una breve deviazione può condurre all’incantevole Molinetto della Croda, incastrato nella roccia. Arrivati a Solighetto, scopriamo la settecentesca Villa Brandolini, sede del Consorzio Tutela del Vino Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg. Poco lontano, a Soligo, sorge la chiesetta di Santa Maria Nova risalente al XIV secolo.

Superata Farra, si arriva a Col San Martino con le medievali Torri di Credazzo, testimonianza della presenza longobarda. Il nostro viaggio prosegue verso nord, per raggiungere il cuore dell’area Docg del Prosecco Superiore, ovvero l’area del Cartizze da cui si ricava l’omonimo pregiato spumante. Oltrepassati Santo Stefano e San Pietro di Barbozza si arriva a Valdobbiadene dove si conclude il nostro viaggio di andata.

Da Valdobbiadene riprendiamo il cammino, in direzione di Guia e poi lungo la S.P. 123 in direzione di Campea immersi in un paesaggio rurale ancora ben conservato. Superato il fiume Soligo, a Pedeguarda si sale rapidamente in quota verso Farrò in un ambiente con vigneti spesso ripidi e scoscesi; da non perdere la veduta di Rolle. Lasciata alle spalle Arfanta, ci si dirige verso Tarzo e Corbanese prima, e poi Cozzuolo, Carpesica, Ogliano lungo un tratto di strada caratterizzato da interessanti opere idrauliche-agrarie.

 

Strada dei Vini del Piave

Sotto la denominazione “Vini del Piave” si annoverano i seguenti vitigni: Cabernet, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Merlot, Pinot (Nero, Bianco e Grigio), Raboso, Tocai e Verduzzo. La Strada dei Vini del Piave si snoda in un territorio a ridosso dell’incantevole Venezia, in una vasta pianura dagli ampi orizzonti agricoli lambiti dal fiume, le preziose vestigia storiche, i segni e i ricordi della Grande Guerra. Un percorso di 170 chilometri, che si può dividere in tre suggestivi itinerari tematici.

Il primo si muove tra “Le vigne dei Dogi”, dall’antica Oderzo a Roncade con il suo castello, lungo un percorso di storia e cultura del vino che già la Repubblica di Venezia onorava. Oderzo è sicuramente il centro più importante, con il Duomo e il Museo archeologico che custodisce preziosi documenti della romana Opitergium.

Altro centro di rilievo è Motta di Livenza, col Duomo rinascimentale e il Santuario della Madonna dei Miracoli decorato dal Sansovino. A Cessalto e a Chiarano due ville splendide: Villa Emo-Giacomini, del XVI secolo, e Villa Zeno, costruita nel 1565 su disegno di Andrea Palladio. Prima di giungere a Roncade, una piccola deviazione porta all’Abbazia di Santa Maria del Pero, fondata nel X secolo.

Il secondo itinerario, che da Roncade porta a Cimadolmo, conduce a visitare “Le Ville dei veneziani” che i patrizi della Serenissima amavano costruire per le loro “villeggiature” ma anche per gestire floride aziende agricole. Significativa la cinquecentesca villa-castello Giustiniani di Roncade, passando poi per la barocca Villa Tiepolo-Passi di Carbonera, Villa Perocco con i vigneti in primo piano, la settecentesca Villa Gitta Caccianiga, le neo-classica Villa Valier Loredan e le barchesse di Villa Pastega Manera ristrutturata dall’architetto giapponese Tadao Ando (sede di Fabrica). Si passa poi ad uno scenario unico: quello delle Grave di Papadopoli, dove i vigneti affondano le radici in terreni ghiaiosi che degradano verso il Piave, che qui si allarga in un ampio letto, diramandosi in corsi d’acqua che scorrono fra i ciottoli e la ghiaia.

Il terzo tratto è quello che da Cimadolmo riporta ad Oderzo percorrendo “Le terre del Raboso Piave” con deu possibilità: proseguire per Ponte di Piave inoltrandosi così in una delle zone di maggior produzione viticola, oppure dirigersi verso San Polo per incontrare l’affascinante villa Papadopoli-Giol, la Torre del Castello di Rai, la Chiesa dei Templari di Ormelle. E poi, ancora, il suggestivo Borgo Malanotte di Tezze di Piave, senza mancare una visita alla preziosa Portobuffolè, affascinante esempio di cittadella fortificata della Serenissima.

Strada del vino del Montello e Colli Asolani

I Vini della Strada del Montello e Colli Asolani sono: Prosecco, Chardonnay, Pinot grigio, Pinot bianco, Manzoni Bianco, Merlot, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carmenère, Bianchetta, Montello e Colli Asolani rosso, Montello e Colli Asolani bianco, Montello e Colli Asolani Venegazzù. I vitigni del Prosecco trovano maggior concentrazione sui Colli Asolani, mentre il Merlot e il Cabernet sono coltivati per lo più nel Montello. Tra il Monte Grappa e il fiume Piave, la Strada si snoda lungo dolci colline verdi di vigneti e boschi.

Tra una visita in cantina e una degustazione in un territorio che è capitale mondiale della scarpa sportiva, si possono ammirare i tesori delle splendide ville che i Veneziani costruivano per sovrintendere i lavori delle terre, andare alla scoperta delle testimonianze della Grande Guerra, visitare borghi medievali o approfittare della cucina che trae pregiata materia prima dai tanti prodotti del territorio.

Da vedere il percorso segnalato della Grande Guerra con i resti dell’Abazia di S. Eustachio a Nervesa della Battaglia, monumenti, trincee, postazioni, sacrari e numerose altre testimonianze. Asolo, antico borgo medievale sede della corte della Regina Cornaro, Possagno città natale di Antonio Canova con la splendida Gipsoteca e il Tempio Canoviano dal quale si domina la verdeggiante Val Cavasia. Da non perdere la Villa di Maser capolavoro del Palladio affrescata dal Veronese.

Un viaggio alla scoperta del nostro territorio

copertina-il-territorio-big

MARCA TREVIGIANA

copertina-prodotti

I PRODOTTI DEL TERRITORIO

copertina-guerra

GLI ITINERARI DELLA GRANDE GUERRA

copertina-sacrari

I SACRARI