Il suono di uno Stradivari

Il violino è uno degli strumenti musicali ad arco, che maggiormente affascina, il suono melodioso che riesce a produrre grazie alla maestria dell’esecutore, che con agilità muove le dita sulle corde, trasmette un turbinio di emozioni.

Se poi consideriamo uno Stradivari, non c’è paragone che tenga, parliamo di uno dei più famosi e pregiati strumenti al mondo.

Al di la della pregiata manifattura, è il suono il vero protagonista, unico nel suo genere, caldo e vibrante, inimitabile, pulito e raffinato fa vibrare l’aria, raggiunge l’orecchio dell’ascoltatore, coinvolgendolo mentre trasmette emozioni varie, dalla tristezza all’ allegria, dalla malinconia alla tranquillità dell’anima.

Antonio Stradivari era un liutaio cremonese, un abilissimo artigiano nel realizzare vari tipi di strumenti a corda, tra i quali: violini, viole o violoncelli, sempre utilizzando legni di altissimo pregio.

Per realizzare un capolavoro come questo non basta solo la scelta del miglior legno o la bellezza degli elementi che lo compongono, ma è necessaria la maestria e le mani esperte dell’artigiano, per dar vita ad uno strumento tecnicamente perfetto, non a caso i suoi violini sono considerati i migliori esemplari mai esistiti.

Molti ritengono che il segreto di un vero Stradivari sia racchiuso nella speciale vernice impregnante che fu usata, che non solo ha permesso una lunga conservazione negli anni, ma la sua composizione ha conferito quel particolare timbro di suono, che è in realtà la vera caratteristica.

Nel corso degli anni molti si sono cimentati a studiare uno Stradivari, iniziando dal tipo di legno, dalla struttura, dalla forma o altro, alcuni hanno tentato persino di riprodurlo, ma con scarsi successi, è impossibile eguagliare la profondità del suono, che resterà per sempre avvolto nel suo mistero.